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03/04/2009

Gemellaggio " UN PONTE CON L' AFRICA "
di Sahara Verde

Manca poco più di un mese all'arrivo in Italia del "gruppo dei 13" dal villaggio di Mondo in Ciad.
Ci prepariamo al meglio delle nostre possibilità per la riuscita del progetto del Gemellaggio Internazionale "Un ponte con l'Africa" che come Associazione Pane&Rose onlus di Roma abbiamo deciso di realizzare puntando sui valori di solidarietà e giustizia che contraddistinguono, dalla nascita, la nostra piccola realtà fatta di persone semplici che realmente credono nella uguaglianza tra i popoli della terra.
Attraverso questa nuova avventura abbiamo deciso –davvero- di fare la differenza, insieme, puntando su un viaggio, questa volta non il nostro in terra africana ma il loro qui da noi. Tutti abbiamo diritto ad intravedere una possibilità, a sognare un futuro fatto di aspirazioni e speranze seppur lontane -per adesso- dal divenire realtà. A noi piace sempre ricordare la frase dell'amico economista Riccardo Petrella che recita: "Il sogno è il rifiuto di subire il presente" e pensiamo che questo progetto sia un modo per dimostrare , attraverso l' azione, quanto queste parole debbano trovare attuazione per modificare quelle mentalità che, pur avendo ora il sopravvento, si stanno rivelando perdenti per il bene comune a cui noi, invece, non abbiamo intenzione di rinunciare.
Quest'anno, i 10 bambini di Mondo con i loro 3 accompagnatori ed i giovanissimi coetanei italiani saranno per tre settimane di maggio i protagonisti di questa nuova esperienza che ancor prima di cominciare si configura già come rara testimonianza di una sicura ricchezza per tutti. Lo staff di Pane&Rose, le famiglie ospitanti, i volontari delle associazioni partner del territorio, le insegnanti della scuola gemellata si sono incontrati oggi per pianificare e coordinare le attività da realizzare insieme durante il soggiorno in Italia degli ospiti africani. Tante le domande, ancora di più i dubbi per una avventura di cui noi abbiamo deciso d'essere pionieri ma che siamo certi servirà a smuovere, per poi speriamo abbattere definitivamente, il massiccio muro d'indifferenza che ci sta annientando senza che nemmeno se ne abbia piena coscienza, trascinandoci così nel vortice del "tutto che porta al niente".
La nostra giornata per il gemellaggio è cominciata oggi con un incontro alla Moschea di Roma, dal 1995 luogo di culto e di studio della comunità musulmana (alleghiamo scheda informativa a riguardo che vi invitiamo a leggere). Ad accompagnarci, il nostro amico e attivista volontario di Pane&Rose Jawed che ci ha presentati al Direttore del Centro Studi della Moschea, il dottor Scialoia al quale, dopo esserci presentati, abbiamo esposto il programma delle attività al quale stiamo lavorando in queste ore e che presto vi gireremo. In realtà oltre che per conoscerci, l'incontro di oggi è stato pensato anche e soprattutto per avere un supporto di tipo logistico-organizzativo durante i 3 venerdì (giorno di preghiera) durante il soggiorno dei nostri ospiti, essendo la Moschea un luogo di riferimento per i fratelli musulmani (adulti e piccini) in visita a Roma. Dopo un iniziale, brevissimo momento di perplessità dovuto alla novità per il coinvolgimento dei piccoli partecipanti al progetto, è bastato davvero poco per far intendere ai nostri interlocutori la genuinità che ci ha spinti e convinti alla realizzazione del gemellaggio; con gradita sorpresa, presto il tavolo si è animato di idee e proposte per realizzare i venerdì in Moschea, dandoci così prova tangibile di non essere dei "matti utopistici" ma dei reali costruttori di pace. Al termine della riunione siamo stati gentilmente accompagnati da Omar a visitare l' interno della bellissima ed enorme Moschea dove presto torneremo per gli accordi finali su come effettivamente potremo coinvolgere la Comunità musulmana che frequenta quel luogo di culto. Anche su questo ci riserviamo di aggiornarvi non appena avremo delle novità. Si pensava di organizzare presso la Moschea una mostra fotografica delle nostre missioni in Ciad nonché un momento di incontro aperto per sensibilizzare i musulmani d'Italia sul problema dell'accesso all'acqua potabile. Nel primo pomeriggio ci siamo recati a Dragona alla scuola M.U. Traiano per il primo incontro con i genitori dei bambini che ospiteranno i 10 fanciulli africani. La riunione è subito entrata nel vivo essendo già conosciuti qui come associazione. Abbiamo cercato di rassicurare con le nostre risposte i genitori ed i pochi bambini presenti ed impazienti di conoscere i loro amici, fratelli africani. Ci siamo ripresentati, abbiamo mostrato loro degli scatti realizzati di recente al villaggio, parlato delle differenze che caratterizzano le vite semplici dei nostri amici ciadiani del deserto.
Abbiamo informato che al progetto parteciperà anche l'Associazione Psicologi Senza Frontiere di Roma (PSF)-www.psicologisenzafrontiere.com (di cui vi invitiamo a guardare il sito) che ci seguirà prima e durante il gemellaggio e che cercherà con noi di strutturare un piano di prosecuzione del progetto di gemellaggio anche dopo la partenza dei bambini. Già dalla prossima riunione, ci sarà un rappresentante di questa realtà di supporto per i nostri ospiti ma anche per tutti coloro che al gemellaggio prenderanno parte (volontari, famiglie..). Tra i genitori presenti, una mamma ci ha segnalato il contatto con un medico dell'ospedale Grassi di Ostia (dottor Buonci) con cui è in contatto e grazie al quale i bambini ed i loro accompagnatori potranno effettuare delle accurate visite mediche. Abbiamo anche un contatto con l'ospedale Santo Eugenio di Roma grazie alla dott.ssa Filomena Pietrantonio amica del Sahara verde già da tempo. Ci riserveremo anche di contattare un nutrizionista per consigli da seguire riguardo la dieta degli ospiti stranieri durante le tre settimane. Pur se in via ancora provvisoria, abbiamo cominciato ad esporre ai presenti un calendario di attività scolastiche ed extra scolastiche che realizzeranno i bambini.
Previste visite in Regione, una visita in Campania e attività ludico- laboratoriali in 2 o 3 Biblioteche del Comune di Roma, tra cui la biblioteca Morante di Ostia e il Pigneto dove esporremo delle foto e i bambini lavoreranno a laboratori di lettura in francese e disegno. A breve vi forniremo un calendario dettagliato. Seguirà comunicazione via email per la prossima riunione.

Abbiate pazienza ...che è sempre la virtù dei forti! ;-)

A presto, Ivana Dama