twitterfb

25/05/2009
Giornata a Pozzuoli: Una Voce per Mondo
di Ivana Dama

Il 25 maggio cade la giornata dell'Africa.

Noi di Pane&Rose onlus abbiamo avuto la fortuna di poterla festeggiare davvero quest'anno, insieme ai nostri amici ciadiani in visita a Roma per il Gemellaggio Internazionale Un Ponte con l'Africa iniziato il 17 maggio e che terminerà il 6 giugno con la partenza dei 13 ospiti verso il loro villaggio nel Kanem, in Ciad.
In occasione di questa giornata particolare, siamo partiti con loro per una gita fuoriporta, alla volta dei Campi Flegrei dove la scuola primaria IV Circolo Didattico di Pozzuoli ha aperto "un ponte nel ponte", "adottando" il gruppo africano e gemellandosi per l'intera giornata con il progetto del Sahara Verde per la strada dell'acqua.
Tantissima l'emozione dei nostri ospiti che appena arrivati ci hanno accolto con immenso calore umano accompagnandoci, come in un lungo abbraccio, durante tutto il giorno assieme. L'intera scuola si è mobilitata per far sentire l'amicizia e la solidarietà con la popolazione di Mondo in Ciad di cui i 13 ospiti sono Ambasciatori, pionieri, con noi, di un'avventura che speriamo possa continuare e crescere con loro e per loro ma anche per noi tutti qui. Dal nostro arrivo a Pozzuoli la mattina fino alla partenza nel pomeriggio, tantissimi sono stati i momenti in cui le emozioni hanno preso il sopravvento su grandi e piccini; i bambini e le loro famiglie, la dirigente scolastica,le insegnanti, il corpo non docente e di segreteria della scuola, noi accompagnatori, tutti davvero, hanno trovato il modo per trasmetterci un messaggio di azione solidale che poi è alla base di questa esperienza di gemellaggio col Ciad e che, seppur andando contro corrente, ha smosso le acque nell'immenso mare d'indifferenza che caratterizza, negli ultimi anni, anche la cooperazione internazionale. La mattinata è stata aperta con i saluti e le presentazioni della dirigente scolastica della scuola Nicoletta Mesca che a nome della Regione Campania e del Sindaco di Pozzuoli ha aperto la giornata solidale; è seguito un saluto del Sindaco di Mondo Younous Ali che ha poi illustrato ai presenti la situazione critica che interessa il Ciad sia da un punto di vista di emergenza scolastica (carenza di strutture, scarsità di personale docente...) sia ambientale facendo riferimento ai gravi problemi dovuti alla desertificazione nel paese e alla conseguente emergenza idrica dell'area che necessita di pronti interventi come quelli realizzati fino a questo momento dalla nostra associazione (pozzi di acqua, orti collettivi, abbeveratoi per animali....).

Il messaggio che insieme noi volontari del Sahara Verde abbiamo voluto trasmettere ai bambini italiani ed africani si riassume in una frase pronunciata quella mattina a scuola proprio dal Sindaco del villaggio di Mondo: "L'acqua è vita". Sentendo pronunciare quelle parole e grazie alla presenza degli intervenuti in quella sala, guardando i volti e gli occhi dei tanti bambini, anche i nostri si sono illuminati di speranza avendo la prova che quel momento stesse davvero scrivendo una nuova pagina di storia, verso quel cambiamento necessario e –speriamo- possibile al più presto per un futuro fatto di dignità per tutti nel mondo. Le insegnanti hanno aperto una serie di giochi interattivi coinvolgendo da subito i bimbi ciadiani che parevano conoscere da sempre quelli italiani.
Sono poi partiti canti e balli di accoglienza in una staffetta che pareva essere stata preparata da chissà quanto tempo e che invece trovava forma man mano che si stava insieme nella magia di un momento unico ma speriamo ripetibile.
Prima del pranzo a scuola, abbiamo lasciato spazio alla preghiera dei nostri amici musulmani che continuavano a chiederci dove fosse l'est per essere sicuri di non sbagliare direzione e trovare sicuri La Mecca, come nel rito che li accompagna cinque volte al giorno nel deserto . Mangiare assieme, un rituale sacro anche per noi, eccoci allora a tavola, nella calda mensa della scuola: pasta fredda, pizza, gnocchi napoletani lasciavano presto posto al dolce casareccio e ai ricercati frutti esotici mentre i bambini cercavano di fermare il tempo attraverso reciproci scatti e pose istantanee . Fuori, all'ingresso principale della scuola, davanti ad un grande cartellone clorato con la immensa scritta: BENVENUTI! un tavolino pieno di manufatti "poveri" e riciclati, esperimento di bricolage, lavoretti a maglia, decoupage e pittura su vetro preparati dai bambini italiani con le loro insegnanti e alcune mamme per raccogliere fondi per un nuovo pozzo sulla strada dell'acqua tra il deserto del Sahel e quello del Sahara. I soldi raccolti con immensa dedizione dalla scuola di Pozzuoli quest'anno si trasformeranno in acqua potabile affinché anche nei villaggi limitrofi a quello di Mondo possa essere garantito un altrettanto diritto inalienabile quello all'Istruzione per fermare quella maledetta equazione:
senza acqua = nessun futuro
Al termine della giornata ci siamo salutati certi che "non sia finita qui"; tante ancora le iniziative che gli amici del Sahara Verde a Pozzuoli vorranno e sapranno organizzare già a partire dal nuovo anno scolastico e chissà che un giorno non lontano non si decida noi di partire alla volta del Ciad per ricambiare l'ospitalità in un viaggio che per chi l'ha già realizzato non può non rimanere dentro al cuore.