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23/06/2009

REPORTAGE GEMELLAGGIO
di Ivana Dama e Pasquale Ranghelli
Reportage Gemellaggio "Un Ponte con l'Africa"
17 maggio/6 giugno 2009
di Ivana Dama e Pasquale Ranghelli

Lo slogan che contraddistingue da sempre l' Associazione Pane & Rose onlus è: "Insieme si può fare". Con l'esperienza realizzata e terminata da poco del Gemellaggio Internazionale "Un ponte con l'Africa" noi attivisti del Sahara Verde abbiamo voluto dare corpo, come reali difensori dei diritti umani nonché come costruttori di pace, a questa frase importante, ispiratrice, sin dall'inizio, del nostro grande Progetto idrico sulla Strada dell'Acqua cominciato proprio in Ciad, paese dimenticato dell'Africa Sub-Sahariana dal quale sono venuti a trovarci i nostri figli e fratelli africani. Siamo fieri e felici di averli avuti con noi "a casa nostra" e lo siamo ancor di più quando pensiamo che questa ulteriore "esperienza insieme" resterà nella storia del paese africano, nonché nei nostri cuori, visto che prima dell'arrivo a Roma della delegazione dei 13 amici del villaggio Mondo nella Regione del Kanem in Ciad, mai nessuno aveva anche solo immaginato un' esperienza simile, figurarsi a realizzarla davvero.
Siamo stati pionieri insieme e questo ci ha avvicinati ancora di più proprio nelle difficoltà in cui inevitabilmente ci siamo imbattuti durante le tre settimane del gemellaggio dei nostri ospiti con la scuola Marco Ulpio Traiano di Dragona e con le dieci famiglie che hanno aperto- con gioia- ai bambini le porte delle loro case. Se è vero come ci hanno insegnato proprio i nostri fratelli africani durante le nostre due ultime intense missioni sul campo al villaggio di Mondo che l'unione fa la forza, allora possiamo dirci soddisfatti e convinti d'aver realizzato un'opera meravigliosa che costituirà da oggi in poi per tutti noi, ma soprattutto per i nostri amici lontani, un bagaglio importante che potranno aprire nei momenti di maggiore difficoltà e sconforto per ritrovare le energie necessarie per la costruzione di un mondo diverso, fatto di parità e di giustizia sociale. L'opera di "costruzione della fiducia e della speranza nel cambiamento", basamento necessario nonché premessa del gemellaggio stesso, si è fortificata prendendo giorno dopo giorno, sempre di più, la forma di un solido ponte realizzato tutti insieme durante le tre settimane perché, come ci siamo detti durante e soprattutto alla fine dell'incredibile esperienza: "non finisce qui"! Noi tutti siamo ora sicuri che dopo questa magica avventura si sia creata davvero la relazione di fiducia tra le parti protagoniste dello scambio e che si sia finalmente stabilito un reale rapporto di amicizia reciproca. Il risultato ottenuto con questo duro lavoro è che il Ponte con l'Africa saprà resistere anche alla distanza geografica che ci separa. A poche ore dal rientro al villaggio di Mondo dei nostri tredici, dopo essere atterrati nella capitale N'Djamena esattamente una settimana fa, continuano a chiamarci più volte al giorno per salutarci, ringraziarci ancora ma soprattutto per rassicurarci che "tutto è andato bene" , "come s'aspettavano". A più riprese abbiamo parlato e riflettuto insieme sulla necessità del cambio radicale di mentalità da cui ri-partire per il necessario e decisivo take-off per il loro continente e nell'immediatezza per Mondo. Durante le nostre ultime due missioni sono stati proprio loro al villaggio ad indicarci la via da imboccare per fare ancora una volta la nostra parte affiancandoli in questo lavoro immenso; sono state le "loro" donne, le splendide madri d'Africa che in quelle occasioni abbiamo voluto e dovuto ascoltare, dando loro voce e facendole così uscire, finalmente anche solo per poco, dal buio a cui troppe volte, per non dire sempre, sono obbligate... Sono stati i bimbi e le bimbe di Mondo a voler partire per venire a trovarci, piccole creature a cui, inconsapevolmente magari, è negato il diritto all'infanzia, bambini nati già grandi e perciò in grado di capire ed affrontare con estrema forza e maturità i paradossi delle disuguaglianze a cui sono abituati ma a cui non vogliono / devono rassegnarsi. E' esattamente su questa forma mentis dei giovanissimi africani di oggi, ora nostri figli e fratelli, che noi qui abbiamo il dovere di lavorare per "aiutarli a cambiare" definitivamente quel triste destino, senza mai dimenticare però, la storica frase del grande Presidente Burkinabè Thomas Sankara che dice che: "l'aiuto deve servire ad eliminare l'aiuto".

17 maggio 2009: da Mondo (Ciad) a Roma (Caput Mundi)

Sono arrivati all'aeroporto di Roma Fiumicino affaticati e smarriti quel caldo giorno di maggio, caldo proprio come un pomeriggio africano. I 10 cuccioli africani e i loro tre accompagnatori adulti, guidati dalla Console italiana in Ciad e nostra amica, Ermanna Favaretto che ha voluto viaggiare con loro, seguirli in questa grande avventura fino a "consegnarceli" tutti sani e salvi, sono atterrati in Italia stanchi ma felici e fieri d'avercela fatta. Sei le bambine, quattro i maschietti componenti la delegazione dei giovanissimi studenti in visita a Roma; non è un caso che le femminucce abbiano rappresentato - in questa occasione- la maggioranza del gruppo, tutti tra gli 8 ed i 12 anni. L'abbiamo voluto fortemente, l'abbiamo posta sin dal primo momento come conditio sine qua non perché almeno per una volta, questa volta, fosse prestata loro vera considerazione facendole sentire protagoniste indiscusse di questo storico viaggio. Era molto importante per noi dell'Associazione Pane&Rose portare qui in visita soprattutto le bambine visto che in Ciad - ancora- la violenza sulle donne resta pratica comune e tollerata praticamente da tutti, al di la della classe sociale e dell'etnia d'appartenenza che quasi sempre sfocia ,nella vita di ogni giorno, in assurde pratiche di discriminazione e violenza nei confronti proprio delle giovani donne spesso ancora bambine. Pensiamo, a tale riguardo, al fenomeno dei matrimoni forzati nel paese.
L'accoglienza e gli incontri al CSP di Casalpalocco e non solo...
Probabilmente non lo sapremo mai se eravamo più impazienti noi qui di rivedere i nostri amici ciadiani o loro di arrivare finalmente in Italia. Quello che è sicuro è che abbiamo cominciato ad aspettarli molti mesi fa, quando abbiamo cominciato a preparare la loro accoglienza ed in dettaglio il programma/calendario delle attività da proporre loro, quando abbiamo cercato e poi incontrato il gruppo romano di Psicologi Senza Frontiere per aiutare a supportare nell'accoglienza le dieci famiglie ed i bambini di Dragona e le insegnanti coinvolte con noi nel gemellaggio Un Ponte con l'Africa oppure quando abbiamo visitato la Grande Moschea di Roma per un primo contatto per i fratelli musulmani in arrivo. Durante il lavoro per definire il calendario, abbiamo trovato molto calore e collaborazione tra le persone coinvolte, in particolare, tra i tanti "amici del gemellaggio" il nostro pensiero va ora al personale delle Biblioteche di Roma (quella del Pigneto e di Ostia) dove abbiamo trascorso dei momenti di vera integrazione con i bambini ciadiani che insieme e con lo stesso entusiasmo di quelli italiani, insieme a noi volontari e agli insegnanti ed al personale delle biblioteche, attraverso il gioco e la visione dei materiali audio visivi raccolti durante le missioni al villaggio, continuavano a porsi e a porci domande rispetto alle evidenti differenze culturali ed economiche dei due paesi ora anche per loro amici. Ripensando a quegli attimi speciali, siamo certi che le riflessioni partite proprio dai bambini abbiano rappresentato e costituiranno in futuro la base da cui poter ripartire nel duro lavoro di Educazione alla Pace e al rispetto dei Diritti Umani che ancora ci aspetta per ottenere finalmente la costruzione di un mondo più giusto che speriamo sia quello riservato agli stessi protagonisti della nostra grande avventura di oggi, i cittadini del mondo di domani. Perfetto -come solo la realizzazione di un sogno sarebbe- se loro in Africa riusciranno insieme a noi in Italia a consolidare tutto questo che abbiamo voluto avviare con questa grande esperienza per poi tramandarlo alle future generazioni.
La settimana scolastica
La prima settimana del gemellaggio è stata pensata ed organizzata interamente presso i locali della scuola Marco Ulpio Traiano di Dragona gemellata con quella di Mondo dove la Dirigente Scolastica, il personale docente con tutti gli alunni, il personale non docente, gli addetti alla mensa della scuola, l'infermeria, insomma tutti davvero, hanno creato un clima di perfetta accoglienza per i bimbi ciadiani ed i loro accompagnatori ed organizzato e cucito il loro tempo a scuola in base proprio alla loro presenza. Diversi i laboratori coordinati dalla nostra Docente Referente del Gemellaggio Laura Gennari che ha avuto dal primo giorno la capacità di coinvolgere diversi suoi colleghi per realizzare veri e propri laboratori di intercultura (spettacoli teatrali, ceramica, disegno, ballo e canto, attività sportive, visite guidate, proiezioni e dibattiti guidati...) riusciti alla grande visto che hanno avuto il merito di creare, in poco tempo, quella relazione di rispetto e interesse tra i bambini di due realtà così lontane, condizione necessaria per la riuscita dell'intera iniziativa.
Cerimonia Ufficiale al Municipio
Nell'ambito del Patto di Fratellanza siglato nel 2006 tra il Municipio XIII ( dall'allora Presidente Davide Bordoni) e le autorità di Mondo,l'attuale Presidente Giacomo Vizzani ha officiato la cerimonia della firma del Gemellaggio tra le due scuole. Alla firma del documento di gemellaggio, il Presidente Vizzani e il Sindaco di Mondo Younus Ali hanno confermato l'impegno reciproco a mantenere proficuo e duraturo il rapporto di fratellanza instaurato che dovrà rinforzarsi con la visita, programmabile per la prossima primavera, a Mondo degli scolari italiani della MUT e delle autorità italiane in occasione della inaugurazione del Quartiere Roma XIII dove Pane e Rose deve realizzare un pozzo fotovoltaico con una torre d'acqua e 9 fontanelle, un asilo con parco giochi, un forno-panificio,un locale sociale, un teatrino all'aperto, una casa di Pane e Rose per i volontari e gli ospiti dall'Italia, un centro di manutenzione dei pozzi, un laboratorio per le analisi delle acque dei pozzi, ecc- Lo spirito dell'incontro è stato promettente ed emozionante.
Le famiglie ospitanti di Dragona
Durante tutto il periodo, ruolo fondamentale hanno avuto, come era prevedibile, le famiglie ospitanti che dall'inizio si sono interessate con il cuore e la mente al Gemellaggio ponendoci domande d'ogni genere durante gli incontri precedenti organizzati appositamente prima dell'arrivo del gruppo. Fondamentale per ogni componente delle famiglie coinvolte, e la cosa non poteva che farci piacere, il partecipare attivamente per capire al meglio come comportarsi durante il periodo d'accoglienza dei loro piccoli figli africani. Eccezionale la cura e la premura di ognuno di loro sin dal primo giorno e l'entusiasmo con cui hanno preso parte all'iniziativa del nostro scambio culturale internazionale. Incredibili e per questo indimenticabili, le serate passate tutti insieme, grandi e piccini, italiani e africani, all'insegna della vera semplicità e dello stare insieme per il gusto di volerlo davvero esattamente come i popoli del continente nero, culla della civiltà, possono ed hanno saputo insegnare. Naturalmente non sono mancati i momenti di stanchezza e sconforto o anche attimi in cui si coglieva nei genitori italiani il timore di non essere all'altezza della nuova situazione... in fondo, non capita tutti i giorni di accogliere in casa propria un bambino proveniente del deserto! La cosa più incredibile quando questo è accaduto, è che sono stati i loro figli, i bambini italiani i veri direttori d'orchestra, il trait d'union tra i loro fratellini e sorelline arrivati da lontano ed i genitori preoccupati, il calmante naturale affinché solo dopo i primi due tre giorni dall'arrivo qui, l'esperienza da eccezionale mutasse in ordinaria e pacifica, poi, a tratti anche divertente per tutti.
I volontari di Pane e Rose
Assieme alle famiglie italiane ed alla scuola, ruolo chiave hanno naturalmente avuto i volontari dell'Associazione Pane & Rose che mettendo a disposizione gran parte del proprio tempo libero, ma anche aprendo le proprie case, raccogliendo materiali didattici e medicinali di ogni genere per il villaggio, nonché mettendo a disposizione le proprie automobili e quant'altro potesse essere utile in qualsiasi modo, hanno contribuito -riuscendoci pienamente- a far sentire come a "casa loro" i 13 ospiti durante l'intera permanenza in Italia.
Visita a Pozzuoli
Non sono mancate, dalla seconda settimana in poi, le gite, con i pulman messici a disposizione dal nostro Municipio, al centro di Roma ( Colosseo, San Pietro, Bioparco) o di Ostia ( Stella Polare) o di Marino ( Croce Rossa ) ma anche un paio di trasferte fuori Regione tra cui ricordiamo la visita il 25 maggio, giornata dell'Africa, ad un'altra scuola "gemellata per un giorno" con il nostro progetto- il IV Circolo Didattico di Pozzuoli (Napoli)- dove le insegnanti, insieme alle famiglie, avevano già raccolto svariati materiali didattici consegnati alla scuola del villaggio di Mondo nel corso dell'ultima Missione della nostra Associazione lo scorso mese di gennaio. In occasione della venuta della delegazione formata dai bambini ciadiani, la scuola di Pozzuoli ha inoltre effettuato una raccolta di fondi che in parte andrà a finanziare un nuovo pozzo sulla strada dell'acqua tra il Sahel ed il Sahara. In questa sede come in altre, il Sindaco del villaggio di Mondo, Younus Ali, ha avuto modo di spiegare ai presenti intervenuti l'importanza che ha avuto per loro il Gemellaggio soprattutto nell'ottica del difficile lavoro di sensibilizzazione qui da noi dell'importanza dell'accesso all'acqua potabile come Diritto Umano supremo ed inviolabile. Diverse le testate locali che fortunatamente hanno voluto dedicare uno spazio al gemellaggio e all'importanza che gesti concreti come questo hanno nell'opera dell'educazione alla pace ed alla mondialità.
Visita al Museo Dell'Acqua e al Parco Nazionale del Gran Sasso e monti della Laga
Dopo 170 Km di pulman, tra canti e scherzi, siamo arrivati nel paesino di San Pietro, sotto la più alta vetta degli Appennini, il Gran Sasso ( la grande roccia d'Italia, Corno Grande 2912 m )vero e proprio "chateau d'eau" dell'Italia centrale. E in questo paesino, molto più piccolo di Mondo, c'è da 5 anni il Museo dell'Acqua ( a suo tempo progettato dal nostro Beppe Reggio e realizzato da un gruppo di amici di Pane e Rose ) che, tramite la guida del direttore Giuliano, ha invitato tutti noi, grandi e piccoli, ad una riflessione globale sul valore dell'acqua e sui limiti di questa grande e insostituibile risorsa. Durante il percorso alla scoperta della qualità dell'acqua i nostri ragazzi hanno prestato straordinaria attenzione alle varie sezioni Ambiente, Uomo, Energia, Culto, Fontana ,tra suoni, voci, colori, immagini e riproduzioni di ambienti che stimolavano e catturavano i sensi di tutti. Gli occhi dei bambini chiadiani ( ma anche dei fratellini italiani Costanza e Fabio) sono stati sbarrati e attenti per tutte le 10 ore della gita per:
• Il Gran Sasso ricoperto di neve fresca
• Le grandi vallate verdi dell'Appennino
• La galleria lunga 10 Km con l'annesso Laboratorio di fisica più grande d'Europa
• I sentieri del Parco Nazionale
• La sorgente d'acqua chiara e fresca che sgorga dalla roccia
• Il museo d'acqua stimolante, didattico e poetico
• Il direttore del museo Giuliano Di Gaetano, paziente e amabile
• Le tende blu dei terremotati
• Il paesetto di San Pietro – Isola del Gran Sasso
• La piccola trattoria un po' fredda ma che ci ha sfamato
• Le canzoni chiadiane allegre cantate a squarciagola
• Le canzoni romanesche di Costanza e Fabio
• Il traffico caotico di Via Ostiense e del Raccordo Anulare
• Le preghiere islamiche
• Le soste alle toilette dell'autostrada

Moschee di Roma e di Ostia
La scoperta più bella di questo gemellaggio è stata, forse, la comunità islamica di Ostia che seppure in un locale arrangiato a moschea, fa una grande opera di aggregazione per i cittadini islamici e di aiuto per quelli bisognosi. Noi siamo stati ospitati con tanto affetto e vera fratellanza, senza distinzione di religione o di provenienza: durante le tre settimane ci siamo abituati alla sorprendente accoglienza e generosità del sig. Adel e della sua consorte Mara: entrambi applicano la fratellanza senza condizioni né tornaconto. Quanti sentimenti autentici abbiamo perso con la nostra "civiltà" cristiano-occidentale ! La Grande Moschea di Roma invece ci ha ospitato per due giorni nei locali del Centro Islamico, in modo più formale ma non per questo meno sincero e pieno di insegnamenti di vita: l'Islam autentico potrebbe sì cambiare in meglio il mondo ! Come però non riesce a fare da due millenni nemmeno il Cristianesimo !

Formazione del Tecnico delle Acque
Le tre settimane sono trascorse in fretta, troppo in fretta, per poter fare compiutamente quanto pensato. Tuttavia il tecnico Djibert ha potuto fare una formazione importante di 2 giorni sulla installazione e manutenzione dei pannelli solari fotovoltaici ed accessori presso una ditta di Pomezia e sotto la guida esperta di Paolo Barbuti. Purtroppo è saltato l'addestramento di altri 2 giorni presso la ditta di Grosseto sulle pompe sommerse alimentate con il solare e di cui una già da noi acquistata e funzionante a Mondo.

Escursione con la croce Rossa Italiana
La Croce Rossa di Roma e il suo responsabile del settore Cooperazione Internazionale e Diffusione della Pace il giovane Manuel Monti sono arrivati al CSP con una equipe numerosa e gioviale e pronta a fraternizzare con i nostri piccoli 13 e con noi grandi. Subito è iniziata l'escursione verso i castelli dove ci attendeva il Comitato locale di Marino per esercitazioni di pronto soccorso, giochi, disegni, simulazioni, fino ad un gustoso gelato di Ariccia. Poco prima del tramonto tutti di ritorno davanti alla scuola MUT di Dragona dove ci aspettavano i genitori adottivi. È stata una escursione divertente ed istruttiva, con la promessa da parte della Croce Rossa, per ora solo estorta, di valutare la possibilità che la CRI possa donare una ambulanza al comune di Mondo.

Visite mediche
Considerando la situazione a dir poco carente della assistenza sanitaria a Mondo e della totale mancanza di prevenzione, abbiamo provveduto, grazie alla disponibilità dei dottori Marco Bonci e Filomena Pietrantonio, ad una visita generale dei 10 ragazzi riscontrando una salute complessivamente buona con insufficienze ai denti dovute alla alimentazione troppo povera.. Per i 3 adulti abbiamo proseguito, dopo la visita generale, con analisi cliniche prescritte da Filomena e i risultati sono stati tranquillizzanti e affrontabili con cure semplici. Per 2 di loro è stata necessaria una visita oculistica con adozione di occhiali da vista che abbiamo provveduto ad acquistare. Naturalmente rimane sempre valido, necessario e non prorogabile una missione a Mondo di Filomena e una ginecologa che controlli lo stato di salute delle donne attualmente e da sempre abbandonate a se stesse e ai propri problemi.

Riunioni tra Pane e Rose e i tre Adulti
Dei tre adulti, il sindaco Younus e il tecnico delle acque nonché nostro referente a Mondo Djibert ( il terzo, l'insegnante, è sempre stato impegnato con i piccoli ) desideravano continuamente parlare dei problemi fondamentali di Mondo ed ascoltare/sapere i programmi a breve di Pane e Rose. Quindi, quando liberi dagli impegni esterni e di gruppo, ci siamo riuniti spesso ma non abbastanza ed affrontato gli argomenti più importanti: Younus e Djibert hanno presentato un piano da loro redatto dei problemi di Mondo con le proposte per uno sviluppo semplice e sostenibile della comunità del villaggio Mondo e dintorni. Il piano prevede affrontare i problemi:
• Dell'acqua potabile
• Della produzione / autosufficienza alimentare
• Dell'assistenza sanitaria
• Delle micro-attività commerciali e di produzione
• Dell'istruzione scolastica e della conoscenza in generale
• Dell'erosione delle dune all'interno del villaggio.
Tutti temi vitali, improrogabili e, nello stesso tempo, non risolvibili con le scarse risorse locali e quelle modeste di Pane e Rose. Ne abbiamo comunque discusso e non possiamo esimerci dal sentirci impegnati ad affrontarli per contrastarli se non per risolverli. Pasquale, come Pane e Rose, ha confermato loro che il progetto Sahara Verde andrà avanti lungo la Strada dell'Acqua nonostante l'amarezza per la lentezza con cui si procede. Prendendo il nostro pieghevole informativo, è stato illustrato e commentato quanto è previsto fare entro il 2009 su Mondo e lungo la strada dell'acqua. Sembra poco per le aspettative delle popolazioni impoverite ed abbandonate ad Est e ad Ovest di Mondo, ma sarà un vero miracolo se Pane e Rose riuscirà a fare quanto programmato per il 2009 ( il programma c'è, mancano "solo" le risorse economiche). Ma dobbiamo farcela ! Altrimenti potremo a essere accomunati alla moltitudine di ciarlatani occidentali che "parlano" ogni giorno di Africa, "studiano"progetti ed obiettivi, ma non "danno" le risorse adeguate per "fare". Anzi, l'Occidente continua a voler aumentare il PIL dedicando risorse al mantenimento e allo sviluppo dell'attuale sistema economico-culturale e non alla soluzione dei problemi delle diseguaglianze,delle migrazione, del degrado umano ed ambientale, della disperazione, della morte per fame e malattie- Questo sistema mondiale è il nemico da contrastare, da cambiare e da coinvolgere nella necessaria rivoluzione culturale cui l'umanità ha bisogno improrogabile.

Allestimento e Funzionamento del Comune di Mondo
Da pochi mesi gli abitanti di Mondo hanno scelto di avere un sindaco ed hanno nominato Younus da noi conosciuto da anni come veterinario molto impegnato nei problemi del villaggio. Ora come sindaco è ancora più impegnato e teso ad analizzare ed elencare i problemi che affliggono Mondo e contemporaneamente a cercare supporti ed alleanze per risolverli- Però al momento è un sindaco "ambulante" perché non ha un ufficio, né un archivio-anagrafe, né un punto di incontro e non può contare sull'autorità centrale- Quindi ci ha chiesto un sostegno che lo aiuti a funzionare come comune, come anagrafe, come istituzione al servizio della comunità. E noi, considerando necessario il buon funzionamento del comune per contrastare lo statu quo, abbiamo: 1°- promesso un aiuto economico per dei locali attrezzati a Ufficio Comunale 2°- proposto alle famiglie ospitanti che il dono che le stesse desideravano "ancora"fare ai bambini in partenza, poteva diventare un dono utile a tutta la "comunità", in primo luogo alla istituzione del Comune, prima forma di organizzazione giuridica e democratica del villaggio. Così è stato e le famiglie hanno donato al sindaco 1 computer accessoriato per internet,e-mail e conversazioni telefoniche economiche con skype, 1 macchina fotografica e 1 telecamera per un servizio pubblico a tutti i cittadini di Mondo. Alla breve istruzione d'uso fatta qui a Roma seguirà un corso a Mondo di formazione per i tre a cura di una società di informatica di Ndjamena e a spese di Pane e Rose. Aspettiamo di conoscerne i costi.

FAO e Regione Lazio
Gli ultimi giorni, anche se in "calcio d'angolo", siamo riusciti a strappare un paio di appuntamenti importanti: uno presso la FAO per cercare dei canali d'aiuto al nostro Progetto di Cooperazione decentrata in Ciad, l'altro una mattina alla Regione Lazio dove arrivando tutti insieme anche coi bambini, abbiamo fatto incontrare il Sindaco del villaggio ed il nostro Responsabile delle acque e Referente locale del Progetto Sahara Verde in Ciad, Mohamat Djilbert, con l'Assessore all'Ambiente e Cooperazione tra i Popoli Filiberto Zaratti e il Consigliere regionale Enrico Fontana ( sostenitore sin dall'inizio del Sahara Verde ) cui hanno esposto in dettaglio la situazione emergenziale dell'acqua e della malnutrizione che purtroppo riguarda, in maniera sempre più massiccia, proprio il paese dei nostri amici gemellati. Cena di Arrivederci La cena di arrivederci nel centro sociale di Dragona è stata voluta e sostenuta dalle famiglie ospitanti ed è stata una festa allegra e danzante, con i ringraziamenti di rito ma sentiti fino alla commozione. Siamo stati più di 70, più o meno coinvolti in questo gemellaggio difficile ed anche contrastato ma solo prima tappa alla fratellanza reale.

6 giugno 2009: Partenza
Dopo 20 giorni, la loro partenza è stata inizialmente tumultuosa, chiassosa, con tanti pacchi, pacchetti, borsoni, valigie pieni di regali, medicine, cartoleria, vestiti e una pompa elettrica acquistata da Pane e Rose per sostituirne una rotta di un vecchio pozzo dell'Unicef. Man mano, la comitiva, riunita presso il Centro Sociale Polivalente è diventata più silenziosa, pensosa, triste ed infine all'imbarco a Fiumicino, commovente con lacrime da parte di tutti, grandi e piccoli, chiadiani e italiani, con la promessa, quasi usata come medicina per attutire la tristezza, di rivedersi presto, al massimo la prossima primavera, a Mondo o a Roma.

Prossima riunione con Psicologi senza frontiere
Ora che la prima fase del gemellaggio è terminata, oltre ai risultati visibili e di soddisfazione per il legame rinforzato tra la gente nostra e di Mondo, vorremo analizzare i risultati con più razionalità con il competente supporto degli Psicologi senza Frontiere riunendo a breve noi, le famiglie e le insegnanti. Ringraziamenti Da soli, Ivana e Pasquale non avrebbero potuto far fronte a questo impegno faticoso ma indispensabile del Gemellaggio e quindi vogliamo qui di seguito ringraziare chi ci ha aiutato durante i 20 giorni di fuoco:

• Le undici famiglie ospitanti di Dragona: Sanapo, Monti, Ponziani, Perrone, Natale, Golin, Sembiante, Pilurzi, Longino, Carlini, Accetta.
• La famiglia ospitante di Casalpalocco: Tosi
• L'insegnante Laura Gennari, le colleghe e la Dirigente Franca Craizer della MUT di Dragona
• La console d'Italia in Chad Ermanna Favaretto
• Il Presidente del XIII° Municipio Giacomo Vizzani e il suo staff
• L'assessore alle politiche sociali del XIII° Lodovico Pace e il suo staff
• Il Direttore del XIII° Umberto Petroselli e la signora Bovolini
• L'assessore regionale all'Ambiente e Cooperazione tra i Popoli Filiberto Zaratti e il suo staff
• Il consigliere regionale Enrico Fontana
• Le insegnanti e la Dirigente scolastica del IV Circolo di Pozzuoli
• Il Centro Islamico di Ostia ( sig. Adel e la consorte Mara )
• Il Centro Islamico della Grande Moschea di Roma
• Il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
• La biblioteca comunale Elsa Morante di Ostia
• La biblioteca comunale del Pigneto
• Il Centro Croce Rossa Italiana di Roma-Marino
• Gli Psicologi senza Frontiere ,Claudio, Lucia, Nicolas, Ilaria
• Il Centro Sociale Polivalente di Casalpalocco
• La linea aerea libica Afriqiyah – dott. Minelli
• La sora Rosa della Tavola calda dell'Infernetto
• I volontari: Stefano G., Stefano P., Geremia, Aliou, Vittoria, Ngab il dottore chiadiano in Italia, Antonio, Mirella, Filomena, il dott. Marco Bonci, il dott. Claudio Condorelli, Manuela.
• Gli associati di Pane e Rose: Claudio e Paola Tosi, Enrico e Anna Castagneri, Paolo, Jawed e Shera, Bruna, Franco e Teresa Serio, Fabio, Barbara.
Speriamo ora di raccogliere i frutti per poter continuare a lavorare con e per il Ciad e la sua amabile gente e poter continuare ad organizzare altri 10, 100, 1.000 Gemellaggi, perché, un vero gemellaggio, come quello iniziato in questi giorni, " vale " quanto un pozzo ! scavato non nelle sabbia ma per sempre nel cuore di tutti i partecipanti al Ponte con l'Africa.