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03/07/2007

ATTUALMENTE SIAMO IN CHAD
Per tutta l'estate saremo a Mondo, in Chad per la realizzazione di 1 abbeveratoio per gli animali, 1 vivaio, 1 orto. Preparativi per i lavori da iniziare in ottobre (fondi permettendo)
di Sahara Verde

Il primo grande villaggio del progetto, scelto anche come base logistica, è MONDO con 4.000 abitanti, situato a circa 270 Km dalla capitale Ndjamena e a 42 Km da MAO, capoluogo della regione del KANEM.
Dopo vari viaggi, incontri, assemblee, con i saggi del villaggio, gli insegnanti, i tecnici della gestione comunitaria dell'acqua, le autorità locali, siamo riusciti a definire gli interventi da fare e i relativi costi per dare al villaggio l'autosufficienza idrica, alimentare ed sanitaria, a promuovere micro attività di cooperative, e ad avviare la forestazione contro la desertificazione con un vivaio autogestito e la piantumazione di almeno 1 albero per ogni abitante per 2 anni ( ogni villaggio un bosco diceva Thomas Sankara ). Nel luglio 2006 sono stati perforati da una ditta locale i primi tre pozzi a circa 46 metri di profondità e il primo è stato chiamato AISHA.

PER COMPLETARE IL PROGETTO SU MONDO
Sono in corso i lavori: per l'orto, il vivaio e l'abbeveratoio.
Sono da iniziare i seguenti lavori:

  • La rete idrica con 9 fontanelle e con serbatoio e alimentazione solare.
  • Locale sociale con biblioteca e teatrino all'aperto.
  • Asilo con parco giochi.
  • Forno
  • Laboratorio analisi delle acque e centro di manutenzione.
  • Piantumazione di 8.000 alberi contro la desertificazione.
  • Medicinali per l'ambulatorio.
  • Assistenza alla costituzione di piccole cooperative.

PROGETTO SAHARA VERDE GLOBALE

La crisi mondiale dell'acqua impone un Progetto d'Azione Globale (Rapporto UNDP 2006) ma quando si parla di Africa, di acqua e igiene e della desertificazione, il mondo occidentale è affetto da eccesso di attività conferenziera e mediatica ma da carenza di azione. Infatti l'ONU e la FAO ripetono continuamente che la crisi idrica e igienica e la desertificazione crescente rappresentano minacce sempre più gravi che l'umanità si trova ad affrontare e provocano la morte per diarrea di circa 2 milioni di bambini ogni anno e gli esodi ambientali di circa 60 milioni di persone che si spostano dalle aree desertificate dell'Africa sub-sahariana verso le bidonville delle poche città e verso il nord dell'Africa per poi proseguire verso l'Europa. Ma le parole "non nutrono" (FAO 2006) e la mancanza dell'acqua o l'acqua sporca rappresenta una minaccia molto più grande per la sicurezza dell'umanità di quella costituita dai conflitti violenti come le guerre e i terrorismi.
Jean Ziegler (ONU) dice che un bambino che muore di fame viene assassinato dall'ordine del mondo, dal sistema politico-economico che governa il mondo che preferisce spendere per le armi 750 miliardi di dollari all'anno (2004). Ma noi di Pane e Rose ci siamo imposti di "sognare" un mondo migliore con il progetto Sahara Verde per 150 milioni di africani, da realizzare entro il 2020, per un costo stimato di 1 miliardo di euro pari allo 0,33% dei 300 miliardi di euro che l'Italia spenderà in armamenti da oggi al 2020 oppure pari a 18 dei 121 caccia bombardieri eurofighter che acquisterà da oggi al 2015. Quindi il nostro progetto è sì umanitario ma anche politico e culturale.
E se i poveri del mondo hanno il diritto di sognare un mondo migliore, noi abbiamo il dovere di fare la nostra parte accanto a loro, assumendoci l'impegno e la responsabilità di "fare" insieme a loro la resistenza, il contrasto e la soluzione a questo dramma silenzioso e mostruoso dell'umanità che uccide 30.000 persone al giorno (10 twin towers al giorno!) e rende la vita difficile a 5 miliardi di uomini. Noi di Pane e Rose l'abbiamo chiamata Guerra dell'Acqua contro questa situazione creata da 5 millenni di prepotenza e da 5 secoli di vera e propria rapina. Le nostre armi saranno i pozzi, gli alberi, gli orti, gli asili, i forni, le microeconomie locali, le tecnologie pulite, le risorse da donazioni e contributi, la solidarietà, la fratellanza, la giustizia, la pace.

MA NOI NON ABBIAMO I FONDI PER FARLA!
PER QUESTO CHIEDIAMO A OGNUNO DI FARE LA SUA PARTE!

Contribuendo con:

  • 1 € rinunciando ad un caffè al giorno oppure
  • 30 € rinunciando ad una cena oppure
  • 1.000 € rinunciando ad una vacanza
  • 50.000 € rinunciando ad una eredità o bene superfluo

E poi potrai venire in Chad a ricevere il sorriso della gente.

Bonifico Bancario:
Banca di Credito Cooperativo di Roma – ag.128
CIN: M – ABI:8327 – CAB:3246 – c/c 285

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